Molti ormai conoscono la storia di Randy Pausch, il simpatico professore dell'istituto Carnegie Mellon a cui fu diagnosticato nel 2006 un cancro al pancreas (lo stesso tipo di tumore che ha ucciso Luciano Pavarotti) e che decise di vivere comunque la sua vita fino in fondo, presentando una lezione su come realizzare i propri sogni dell'infanzia che ormai ha fatto storia. Quando si parla di "Last Lecture" ormai tutto il mondo sa che si fa riferimento a Randy. E' una storia commovente di coraggio, attaccamento alla vita e alla famiglia.
Il tumore del pancreas lascia da 3 a 6 mesi di vita dalla diagnosi, in media. Con un complesso intervento chirurgico si può riuscire ad aumentare l'aspettativa di vita fino a circa 12 mesi, come nel caso di Pavarotti. Randy le ha provate tutte, ben conscio della sua situazione di malato terminale. Ha fatto cose strabilianti durante questi 21 mesi: ha fatto immersioni subacquee, ha parlato al Congresso delle problematiche relative alla sua patologia diventando un testimonial della ricerca, ha trovato il modo di scrivere un libro senza sottrarre tempo alla sua famiglia, ha perfino avuto una piccola parte nell'ultimo film di Star Trek.
Ma adesso ci siamo.
Le metastasi del tumore, fino ad oggi e nonostante una doppia insufficienza renale e cardiaca limitate a milza e fegato, hanno invaso polmoni, cavità addominale, peritoneo. Per quanto a mia conoscenza, Randy è entrato nella vera e propria fase terminale, di equilibrio instabile. Tradotto: l'ineluttabile esito della malattia non avverrà finchè non si verrà a produrre un evento critico ed irreversibile.
Potrebbe essere una grave peritonite, un versamento pleurico, un embolo. Non è dato saperlo. Avevo putroppo già intuito cosa stesse accadendo: gli aggiornamenti del sito di Randy, in cui ha deciso di raccontare al mondo tutto il suo percorso con la malattia con grande dovizia di particolari e frequenza di aggiornamenti, si sono interrotti il 28 Aprile.
Il laconico e lapidario messaggio del 2 maggio ha annunciato la nuova fase del cancro. C'è ancora qualche cartuccia da sparare per guadagnare qualche settimana: il professore ha già dichiarato di voler usare tutte quelle che i suoi reni e il suo cuore potranno permettergli.
Randy scrive di suo pugno, da tempo preparato a quello che sta per accadergli: "Questo è male, ma tutti noi sapevamo che sarebbe successo, prima o poi. Siamo riusciti ad arrivare a questo momento molto più tardi di quanto avessimo anticipato, di ciò sono molto riconoscente."
Ventuno mesi sono un'eternità per un carcinoma pancreatico. Credetemi, una vera eternità. E a Randy Pausch ne erano stati dati solo sei.
Google Video: L' "Ultima Lettura" di Randy
Il video è sottotitolato in Inglese e Tedesco. Per scegliere la lingua dei sottotitoli, basta cliccare sul bottone vicino alla regolazione del volume.
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